18.11.05

festa di laurea - parte seconda - l'elogio della peru



Amici vicini e lontani,
oggi, dopo la mia brillante apparizione televisiva sui vostri schermi, tumefatta come un cane da tartufo dopo la ricerca, torno a scrivervi.

La stanchezza mi percuote le membra ed il gulliver, quindi perdonatemi anticipatamente se sarà un post un po’ sconnesso.



Laurearsi: bel momento. Ieri è finalmente è toccato anche ad una delle mie amiche del corazòn, una mia amica di tante esilaranti avventure giovanili, la cara ineguagliabile peruska, più nota come il mostro di vitinia.

Dovete sapere che ci sono delle amiche delle quali non ci si stanca mai a meno che non ti attacchino il real mostro su un determinato soggetto animalo; tranne in questi “rari” casi, potresti stare ore ed ore a parlare di cazzate, sempre delle stesse cose ma aggiungendo piccoli dettagli di volta in volta, sempre citando gli aneddoti e le frasi in comune, sempre facendo riferimento ad una sfera di significati particolare.

Con la mia simpatica e goiosa amica-mostro ho in comune un linguaggio, fatto di frullini, sugne, cazzilli, svitoli, pastrugni, scamugli, piastrate, suffissi e prefissi a caso, frasi idiomatiche (tutto il mondo è baisi) e tormentoni vari.

Ho in comune l’urto provocato da certe persone e il piacere dato da certo oggetti – non pensate male come al solito – (es. tutto quello che concerne cartoleria, bijou e trucchi).

Inoltre è l’unica che può sapere certe cose dell’adolescenza (es. esperienze inaspettate con persone inaspettate – peru sa a cosa mi riferisco) che è meglio che rimangano nascoste ai più.

La vita ci ha portato a subire un’esperienza brutta in maniera analoga; è in questa circostanza che posso dire di aver visto la mia peruska crescere e dare una sterzata alla vita. Spesso mi sono ritrovata incredibilmente nella lucida sofferenza delle sue parole ed è incredibile come vivere le stesse cose crei una solidarietà molto forte; ha avuto una grande franchezza nel momento del dolore, che per esempio io non ho avuto, un grande abbandono alle emozioni, cosa che è molto più difficile che nasconderle. La peru si esprime sempre, anche quando farebbe meglio a tacere; è una cosa che dovete sapere.


Non mancano le divergenze: spesso ho da ridire su certe frivolezze, ma poi ognuno è quel che è con buona pace di tutti. Altre cose avrei da ridire ma la peru è così limpida che è molto disarmante e ti spegne certe parole e certe considerazioni in gola.

Il peggior difetto della peru: non cogliere a volte certe “sfumature” “fondamentali” (sembra una contraddizione ma non lo è).
Il miglior pregio della peru: potreste spalarle a dosso 1 metro di cacca e troverà sempre il lato comico-erotico della situazione.


Una cosa mi ha costretto ad imparare: a contare fino a 10 prima di sbroccare; per ora conto solo fino a 2 ma sento che ce la posso fare.


E se come tutto questo non fosse ancora bastato a dimostrarvi quanto sia insostituibile per me il mostro di vitina, un’altra esperienza ci accomuna: un triste destino di lingua felpata a causa dell’ananas.




Bene. Spero di avervi dato un quadro preciso della mia amica perù.
Meritava un pubblico elogio.

106 di questi elogi!!!!

Ps, se mi verrà in mente ancora qualcosa che dovete sapere lo aggiungerò senz’altro; dovete sapere… dovete, dovete.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Peru dice:

Alla Peru je viene da piange e quindi per ora non dice...parole che emozionano, parole che ti lasciano senza saper "dire".. eppoi ognuno è come è...io se me fate commuove poi me blocco...UNICI E RARI MOMENTI IN CUI IL MOSTRO DE VITINIA SE AZZITTA!

Bacicci e aggrazzzzie troppo dell'elogio..che bello anche io passo alla storia con una paginetta su di me sul Nano-Blogghe!

Anonimo ha detto...

P.s. il post precedente dimostra come cerchi di trovare il lato comico anche sull'emozione...bene sono in imbarazzo...quindi punto e stoppe!